La proposta che segue, inviata via PEC al Sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti, rappresenta almeno una parte delle idee che vorremmo veder realizzate o almeno discusse in tema di sicurezza e salute per il nostro territorio.
Ci chiediamo come sia possibile ragionare in assenza di dati, assenza colpevole e intollerabile; pensiamo comunque che guardando i dati a disposizione attraverso altri canali (regione e DEP Lazio) sia necessario muoversi e farlo di corsa.
Come sempre abbiamo fatto, siamo disponibili a lavorare e pensare al futuro.

Tivoli 26.11.2020

Alla cortese attenzione del Sindaco Giuseppe Proietti.

Misure per limitare le possibilità di contagio in ambito scolastico nella zona di Tivoli e contenere la diffusione del virus

Noi del Movimento SEQUS siamo certamente convinti che la scuola sia una priorità e che si debba intervenire a livello nazionale per garantirne il diritto in presenza e in sicurezza anche qualora la situazione di emergenza dovesse durare, come purtroppo è possibile, a lungo.
Ma è anche vero che attualmente in molte zone d’Italia non ci sono garanzie, non ci sono le condizioni e l’organizzazione per farlo nel rispetto della sicurezza e della salute.

Scendendo nel particolare, a Tivoli, abbiamo una condizione di criticità e in situazioni di emergenza, e questa lo è, si devono fare sacrifici, modificare le abitudini e farlo anche velocemente.

La situazione:

In termini numerici possiamo citare solo i dati della Regione Lazio e non quelli di Tivoli perché la ASL, mentre stiamo scrivendo, ancora non ha fornito le statistiche riguardanti gli attualmente positivi sul nostro territorio.
Considerando però la media degli attualmente positivi nel Lazio (dati comunque solo parziali) rischiamo di avere almeno 1 positivo in ogni classe, in grado di contagiare i compagni e gli insegnanti.

Quali sono le possibilità:

attualmente i ragazzi positivi e i “bambini fragili” hanno già (per legge) la possibilità (o l’obbligo nel caso dei positivi) di seguire le lezioni da casa in una forma di didattica mista: in pratica lo stesso insegnante fa lezione, nello stesso momento, sia in presenza (per i ragazzi che vanno a scuola) che a distanza (per chi non può andare a scuola).
Questo già accade, non è una novità ma è attualità.
Vogliamo ancora ricordare che qui si sta parlando di come salvaguardare la salute pubblica, cosa che a questo punto risulta essere la priorità numero uno e non stiamo certo pensando che questo sarà il nuovo modello di scuola, anzi sarà una modalità da adottare per il più breve periodo possibile; per questo è necessario sbrigarsi.

La proposta che noi di SEQUS facciamo per la città di Tivoli è molto semplice ed è la seguente:

Proponiamo che nelle scuole in cui è attualmente attiva la didattica in presenza, sia data “possibilità di scelta alle famiglie” relativamente alla possibilità di usufruire della didattica digitale a distanza.
Ai ragazzi le cui famiglie faranno richiesta per la didattica digitale a distanza, la scuola dovrà assicurare la possibilità di seguire le lezioni e di non risultare assenti, mentre chi opterà per la didattica in presenza, potrà continuare ad andare regolarmente a scuola.
Sarà una didattica “mista” con la quale lo stesso insegnante avrà contemporaneamente sia alunni presenti in classe sia alunni collegati da casa.
E’ una cosa che già avviene per i ragazzi risultati positivi o per i bambini fragili; per quale motivo non estendere questa possibilità a tutti?
In questo modo i genitori che vogliono tenere per sicurezza i bambini a casa potranno farlo, mentre chi è impossibilitato (ad esempio per motivi di lavoro o altro) avrà comunque un vantaggio dato dal minor numero di ragazzi presenti in aula; avremo una percentuale di rischio molto ma molto più bassa.
Per come la vediamo noi di SEQUS è una soluzione vincente per tutti, che da un lato lascia libera scelta alle famiglie, dall’altro tutela i bambini, i ragazzi e gli insegnanti che si troveranno in presenza a scuola.
E’ una modalità che va pensata per tutte le scuole, di ogni ordine e grado. Chi dice che non è possibile non sa che in molte scuole già si sta facendo per iniziativa dei singola presidi.

Pensiamo che debba esserci un’indicazione chiara e definitiva anche da parte dell’amministrazione con il fine, vogliamo ripeterlo, di limitare le possibilità di contagio. Di questo passo infatti, potremo solo arrivare a chiudere definitivamente le scuole come già sta accadendo in molte regioni, cosa che comunque andrà valutata quando finalmente la ASL ci dirà cosa sta succedendo. Anzi, in assenza di dati riteniamo che sarebbe più prudente e sicuro prendere misure maggiormente restrittive che non trovarsi poi a dover fronteggiare una situazione ancor più grave causata dal non aver agito.

E’ una proposta che chiediamo venga esaminata con grande urgenza, anche considerato che il periodo natalizio è alle porte e sarà probabile una recrudescenza dei contagi già a partire dalla prima parte di gennaio.

Rimanere a guardare non è fra le possibilità e ci auspichiamo che il Sindaco, la Maggioranza e l’Opposizione valutino al più presto questa proposta fra le opzioni possibili, cominciando a lavorare in sinergia per il bene di tutti.

Aggiungiamo che già la Regione Puglia con Ordinanza N. 413 del 6 Novembre 2020 ha attivato questo tipo di misure.
Il Sindaco ha il potere di firmare ordinanze in tal senso come previsto dall’Art 50 comma 4 e dall’art 54 comma 5 del TUEL.
Rimaniamo disponibili al confronto e soprattutto come sempre, come è nella nostra natura, alla collaborazione.

SEQUS, Circolo di Tivoli e Valle dell’Aniene.

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