Il Circolo di Tivoli e Valle dell’Aniene è un puntino sulla cartina geografica, un luogo di resistenza e immaginazione dove si fa politica attiva.

Il circolo nasce dalla volontà di otto persone che, prese le distanze dall’Amministrazione Proietti di Tivoli con cui avevano vinto le elezioni nel 2014 e nel 2019, hanno deciso di dare una svolta alla politica cittadina, ormai tornata ad essere quella che si era tentato di sconfiggere con il Civismo. Lasciando da parte le considerazioni sulla nostra uscita dalla Lista “Insieme” avvenuta nel Novembre del 2020, considerazioni che trovate nel comunicato del 17 novembre 2020,  ci piace pensare al presente e, possibilmente al futuro.

Proprio grazie all’esperienza maturata sul campo oggi possiamo dire di avere una visione più chiara di come dovrebbero essere le cose.

Il nostro pensiero è sempre stato in linea con quello di Maurizio Pallante (più volte invitato negli scorsi anni a eventi organizzati da noi sul territorio sul tema della sostenibilità) e sposiamo appieno i valori del Movimento SEQUS.

Il Circolo di Tivoli si propone di fare analisi delle attività da innescare sul territorio, ideare proposte fattive e concrete, seguire i lavori dell’Amministrazione con l’intento di dare non solo la nostra visione ma anche la nostra proposta. Per farlo serve competenza in materia ed è per questo che ogni iscritto ha bisogno di una formazione iniziale che lo metta in grado di affrontare il percorso; ogni iscritto a SEQUS si forma da solo e con l’aiuto degli altri, in due parole migliora le sue competenze affinché se ne possa avvalere tutta la comunità.

Ecco, “comunità”, una parola che abbiamo sentito sventolare tanto ma che per molti serve solo a portare voti. Nel nostro modello c’è un programma partecipato, vero, creato sulla base di un lavoro fatto insieme. Il programma non si fa venti giorni prima della chiusura della campagna elettorale, magari riciclando quello di qualcun altro. Il programma si fa in anni di lavoro e noi lo stiamo già facendo, sia localmente che a livello nazionale (leggi il nostro progetto politico nazionale in contruzione).

Il nostro Circolo si sta arricchendo delle professionalità più varie, di ogni età, anche se pensiamo che l’impegno più bello sia quello dei giovani perché loro è il futuro ed è giusto che siano loro ad immaginarlo.

Tutti noi abbiamo sottoscritto l’appello di Maurizio Pallante e ne condividiamo in pieno il contenuto; questa è una condizione senza la quale non si può far parte del Circolo; condividiamo i valori su cui poggia SEQUS, e li mettiamo al primo posto in qualunque caso e in qualunque momento. “Sostenibilità, Equità, Solidarietà” sono questi i nostri fari e ogni azione che proponiamo deve dare soddisfazione alla domanda: che genere di risultato darà questa nostra azione? E’ in accordo con i valori fondanti”?

Non ci sentirete dire siamo per una “crescita sostenibile” ma ci sentirete parlare di “sostenibilità”, perché sostenibile non sia un aggettivo da piazzare qua e là ma sia il soggetto delle nostri frasi. Non ci sentirete parlare di “equità” riferita solo agli uomini, ma a tutti gli esseri viventi e non ci sentirete parlare di “diminuzione del consumo di suolo” ma di azzeramento del consumo di suolo.

Crediamo che servano posizioni precise, soluzioni vere che partano da valori solidi e non discutibili.

Crediamo che serva “coerenza” e fiducia nella gran parte del mondo che è dalla parte del bene.

Siamo pronti a fare la nostra parte e anzi la stiamo già facendo, speriamo vogliate unirvi a noi, lo speriamo di cuore.